IL CAMMINO DELLE MAESTA’

Quando parliamo di “ Cammino delle Maestà” parliamo di quella strada, fatta di diversi percorsi, che sin dal medioevo attraverso il Valico dei Casoni, ricalcando secondo autorevoli studiosi una precedente strada romana, conduceva viandanti e pellegrini dalla Valle del Vara alla Via Francigena e dove le Maestà (immagini sacre in marmo bianco di Carrara raffiguranti non solo la Madonna con bambino ma altri soggetti quali ad esempio santi o misteri del rosario) fungevano da vere e proprie odierne coordinate geografiche segnando il cammino.

Dal passo della Cisa la via Francigena scende lungo il versante della Toscana, incontrando l’antica terra di Lunigiana. Da queste valli, come Sigerico di Canterbury, passarono papi, re , imperatori, abati, monaci, mercanti e pellegrini che certamente rimasero incantati dal sublime paesaggio caratterizzato da arditi profili montuosi e dolci colline ricche di colori sulle quali si impongono con fierezza antichi e possenti fortezze. Il primo centro che si raggiunge è Pontremoli, la porta settentrionale della Lunigiana. La città si adagia su un’ampia conca che abbraccia le valli del fiume Magra e del torrente Verde sino alla loro confluenza. Il centro storico si trova in una stretta lingua di terra che separa i due fiumi e si raggiunge attraversando dei bei ponti medioevali. Per la sua posizione strategica Pontremoli (detta in epoca medioevale anche “clavis et ianua”, chiave e porta della Toscana) fu oggetto di contesa tra i vari dominatori di queste terre che non gli risparmiarono attacchi e distruzioni, come quelle inflitte da Enrico V e Federico I il Barbarossa del sacro Romano Impero che tuttavia non riuscirono ad evitare l’organizzazione della città come libero comune. Una stretta strada si inerpica verso il castello del Piagnaro sorto intorno all’anno mille e da allora possente baluardo posto a difesa della città. Il complesso, a pianta ellittica, presenta un poderoso mastio, una torre alta venti metri ed un nucleo di costruzione successiva che comprende alloggi, prigioni e cappella. Più volte ricostruito, oggi il castello del Piagnaro è sede del museo delle statue stele: una importante collezione di sculture antropomorfe ritrovate in Lunigiana. In questa zona esistevano un tempo numerose strutture a sostegno dei pellegrini, come gli spedali dei santi Giacomo e Leonardo, gli Ospitalieri del Tau di Altopascio e la magione sita nei pressi della chiesa di San Pietro. Qust’ultima, ricostruita dopo la seconda guerra mondiale, mostra uno splendido labirinto del XII secolo scolpito in pietra arenaria che si pensa fosse un ostacolo da superare dai pellegrini con un atto di fede. Da visitare a Pontremoli anche il “Campanone”, possente torre quadrata simbolo della città, la cattedrale di Santa Maria Assunta con interni barocchi ricchi di stucchi e marmi, oltre che della lignea statua trecentesca della Vergine in trono con il Bambino venerata a Pontremoli come la “Madonna del Popolo” e la chiesa di san Francesco edificata in onore del passaggio del santo a Pontremoli nel 1219. Lasciata Pontremoli abbiamo la possibilità di seguire due percorsi che confluiscono ad Aulla: quello sulla riva sinistra del fiume Magra e quello che invece si snoda sulla riva destra.

Il Cammino del Cammino delle Maestà si può collocare tra quelli di media/facile difficoltà, in quanto i tratti impegnativi vi si presenteranno quando
andrete ad affrontare alcuni tratti di salita con pendenze elevate; la lunghezza limitata di questi tratti però non vi causerà particolari problemi, se il
vostro allenamento sarà consono.
Un percorso pur seguendo, se lo volete, la strada asfaltata, permetterà al viandante/pellegrino/escursionista di toccare alcuni tra i borghi
medioevali più caratteristici dell’alta Lunigiana storica, Pozzo e Montereggio. Un’esperienza unica che attraversando ricchi castagneti, fungaie e una
immensa varietà di verde vi permetterà di andare nel passato, incontrando quelle edicole votive che rappresentano la storia non solo di questa terra
ma dell’intera nazione, tanto da essere citate nel passo più importante dei P

omessi Sposi.
Un Cammino adatto non solo ai più esperti ma, facilmente interpretabile anche come piacevole percorso domenicale e per chi di solito cammina con
la mente, con la cultura ma non disdegna la buona cucina

La denominazione deriva dal fatto che lungo tutto
il tragitto sono ancora presenti o furono erette, dal
‘600 in poi a scopo devozionale le Maestà. Nel
1644 il Marchese del Feudo Ottavio Malaspina
ordinò la costruzione delle stazioni del rosario
lungo le antiche mulattiere che da Montereggio e
Pozzo portavano alla Madonna del Monte, sul
versante di Montereggio furono poste l’edicole dei
Misteri Gaudiosi, su quello di pozzo i Misteri

Dolorosi e nel tratto di strada dalla località Crocetta
al Santuario i Misteri Gloriosi.
Pozzo – Montereggio (tratto rosso)
Km 5,6 sentiero
Montereggio – Santuario Madonna
del Monte (tratto arancione) Km 6,3
sterrato 90% + asfalto 10%
Montereggio – Santuario Madonna
del Monte (tratto verde) Km 5,3
sterrato 5% + asfalto 95%
Santuario Madonna del Monte –
Pozzo (tratto azzurro) Km 5 asfalto
95% + sentiero 5%

Cammino delle Maestà
www.montereggio.eu montereggio.eu@gmail.com
Cammino delle Maestà: Pozzo – Montereggio percorso dati tecnici
Ippovia/Sentiero facile, presenta qualche difficoltà in MTB, riaperto nel luglio del 2013
grazie all’impegno del Sig. Francesco Fogola che rientra nel progetto ipovia, come Tappa
1^, di collegamento tra la Valle del Magra e l’Alta Via dei Monti Liguri.
Percorso ripercorre l’antica strada medioevale che collegava i due castelli del Feudo
malaspiniano di Montereggio (1573-1647). Per la storia del Feudo consultare
www.montereggio.eu .
Da Pozzo:
Si parte dalla Piazza della chiesa di San Giorgio si prosegue, seguendo le indicazioni,
lungo l’antico selciato sino a Località Monteguzzo. Già lungo questa parte si possono
osservare, murate alcune pregiate Maestà. …. Sino al Castello di Montereggio
Da Montereggio
Si parte dalla Piazza grande del castello di Montereggio, oggi Piazza Rizzoli, proseguendo
lungo il borgo fortificato, sono ancora visibili portali, torri e camminamenti (si arriva in
Piazza della Fontana, si entra nella successiva piazzetta, Piazza Arnoldi, si procede lungo
il sentiero che parte dall’antico Portale delle “Fontanelle”; si prosegue per circa 300 m. e si
arriva al Torrente Fontanelle; Proseguendo in località Concra si prende il sentiero sulla sx
e si prosegue, sino al castello di Pozzo.
La denominazione deriva dal fatto che lungo tutto il tragitto sono ancora presenti o furono erette, dal ‘600 in poi a scopo devozionale le Maestà. Nel
1644 il Marchese del Feudo Ottavio Malaspina ordinò la costruzione delle stazioni del rosario lungo le antiche mulattiere che da Montereggio e Pozzo
portavano alla Madonna del Monte, sul versante di Montereggio furono poste l’edicole dei Misteri Gaudiosi, su quello di pozzo i Misteri Dolorosi e nel
tratto di strada dalla località Crocetta al Santuario i Misteri Glorio

LA VIA MARCHESANA

 

La Via Marchesana è un antico itinerario di circa 250 chilometri, che attraversa le valli dell’Appennino coinvolgendo ben quattro regioni: Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria e Toscana. I punti di partenza o di arrivo sono Pavia, in Lombardia, e Aulla in Toscana.

Questa “via dei Marchesi” deve il suo nome al fatto che si snodava proprio lungo i territori controllati dai Marchesi Malaspina; loro stessi utilizzavano la via per raggiungere, da Mulazzo, i loro possedimenti nelle valli parmensi, piacentine e lombarde. Inoltre, era profondamente strategica per evitare di attraversare quei territori lunigianesi che potevano osteggiare il loro cammino.

Il percorso, infatti, ricalca la “via dei monti” attraverso le valli dell’Appennino che, nel XII secolo, il Marchese Obizzo Malaspina fece percorrere all’Imperatore Federico Barbarossa quando Pontremoli chiuse le porte del suo borgo, impedendogli il passaggio attraverso la Via Francigena.

Camminare lungo questa via significa uscire dal percorso francigeno più conosciuto per immergersi in un paesaggio di quieta bellezza, profondamente suggestivo. Scopriamo i territori lunigianesi attraversati dalla Via Marchesana, in questo percorso di 70 km.

Superate le Valli di Zeri ci si ricongiunge al tracciato dell’Alta Via dei Monti Liguri, che in questo tratto segna il confine tra la Toscana e la Liguria: migliaia di chilometri tra Alpi e Appennini, tra sentieri e mulattiere, tra cielo e mare, immersi in un territorio dove spesso le strade carrabili non possono arrivare.

Si lascia l’Alta Via dei Monti Liguri per riscendere verso Parana, situata nel Comune di Mulazzo, ricco di piccoli borghi e suggestivi castelli. Il borgo di Parana è immerso tra boschi di castagni e cerri, e si caratterizza per l’ampia piazza su cui si affacciano case costruite in pietra arenaria. Anche Parana, come Montereggio, è molto famosa per i suoi librai che vendevano gerle di libri in Italia e persino in America. Di particolare bellezza anche le Cascata di Parana: uno stupendo salto d’acqua che si forma nel canale della Carlina.