Terra sui generis di castelli, borghi, fiumi che sfociano in mare, la Lunigiana ha un inventario di prodotti tipici enogastronomici frutto di tradizioni antiche ma ancora poco conosciuti fuori dal territorio.

Funghi, castagne, erbe spontanee, formaggi e salumi: i prodotti tipici della Lunigiana rispecchiano da un lato la tradizione agricola del territorio, con l’utilizzo di legumi e verdure, e dall’altro risentono della vicinanza al mare, con ricette tipiche a base di pesce e crostacei. Se per certi versi ricordano i prodotti tipici della Toscana, su altri fronti presentano variazioni pressoché uniche.

Vediamo insieme cosa mangiare in Lunigiana.

Uno dei piatti più tipici della Lunigiana sono i testaroli al pesto,  dischi di pasta ottenuti mescolando solo acqua, farina e sale. Devono il nome ai testi, i tipici utensili di argilla dove venivano cotti un tempo.

In Lunigiana viene preparata ovunque, seguendo la tradizione delle torte salate di verdura tipiche ligure, ma non troverete una ricetta uguale all’altra: il motivo è che la torta d’erbi è a base di erbe di campo, che variano di zona in zona.

Ricchissima di boschi e castagneti, la Lunigiana nel corso dei decenni si è specializzata nella produzione di farina di castagne: un prodotto di altissima qualità che ha ricevuto la Dop. E che, come moltissimi altri prodotti tipici italiani, affonda le sue radici nelle necessità quotidiane dei contadini: le castagne, infatti, un tempo erano considerate il pane dei poveri, perché si trovavano in abbondanza e avevano un alto potere nutrizionale e saziante.

Da loro si ricavava la farina (meno cara rispetto a quella di frumento), che veniva portata in tavola sotto forma di dolci, come il castagnaccio, ma anche pane, focacce, lasagne. Oggi la farina di castagne della Lunigiana Dop, finissima e dal caratteristico color crema, viene prodotta come una volta, facendo prima affumicare le castagne e macinandole poi a pietra.

Le lasagne bastarde devono il loro nome alla coesistenza, in parti uguali, di farina bianca e farina di castagne, dalle quali si ottengono sfoglie sottili che vengono poi tagliate a rombi.

Non aspettatevi le classiche lasagne cotte in forno: quelle bastarde somigliano più a un piatto di pasta fresca e si mangiano condite semplicemente con olio extra vergine d’oliva e parmigiano grattugiato.

La pattona

Altro esempio dell’importanza dei castagneti in Lunigiana è la pattona, un tipico pane di forma molto sottile, preparato con farina di castagne e cotto nel forno a legna avvolto nelle foglie di castagno. È ottimo come accompagnamento alla ricotta locale.

La barbotta della Lunigiana

La barbotta è una torta salata che viene preparata in Lunigiana soprattutto durante l’estate: è a base di farina di grano e fiori di zucca, che nella maggior parte dei casi sono quelli dell’orto.

Spongata

La Spongata in Lunigiana è il dolce tipico delle feste: diffusa anche nelle provincie di Parma, Piacenza, Modena e Reggio Emilia, si tratta di due dischi di pasta ripieni di miele, frutta secca, pangrattato, spezie e aromi. Esistono mille varianti a seconda della zona e della disponibilità in dispensa perché anche questa torta è nata per recuperare gli avanzi della credenza.

Olio extravergine d’oliva Igp Colline della Lunigiana

Essendo a metà strada tra Toscana e Liguria, anche la Lunigiana vanta un’eccellenza in ambito oleario. Tr a i suoi prodotti tipici, infatti, c’è l’olio extravergine d’oliva Igp Colline della Lunigiana, varietà dell’extravergine Toscano Igp che risente però delle qualità peculiari del terreno e del microclima della Lunigiana.Mediamente fruttato, amaro e piccante in modo equilibrato, è l’olio con cui condire i testaroli, la carne di cinghiale o le erbe selvatiche.

La cipolla di Terceretoli ha forma tonda e schiacciata, colore rosato, non molto intenso.
Non ha sapore molto forte, ma è dolce e di consistenza croccante, pertanto si presta ad essere consumata anche cruda in pinzimonio.

Non si conserva molto a lungo, raggiunge dimensioni di 500 g.
Si raccoglie fra giugno e luglio.

Nel piccolo borgo mulazzese di Terceretoli, si produce una cipolla tonda e schiacciata, dal colore rosato; non ha sapore molto forte, ma è dolce e di consistenza croccante, pertanto si presta ad essere consumata anche cruda in pinzimonio. la cipolla di Terceretoli si raccoglie tra giugno e luglio. La concimazione avviene con letame molto fine e copertura con foglie di felce.
Non si conserva molto a lungo, raggiunge dimensioni di 500 g. e la produzione è oggi quasi esclusivamente ridotta ad un consumo famigliare.

L’olio d’oliva della Lunigiana è ricco in acido oleico e linoleico, con alti livelli di polifenoli, antiossidanti, e tocoferoli, vitamine. Di colore verde con riflessi dorati o gialli con toni di verde, al gusto tende al dolce ed è poco piccante. Gli oli della Lunigiana non coprono i sapori delle pietanze preparate, esaltandone i profumi ed i sapori.

I frutti si raccolgono nel periodo da novembre a gennaio, cominciando prima nei comuni di costa e poi in quelli interni collinari. I sistemi di estrazione adottati sono quelli tradizionali, basati sul principio della pressa. Le varietà coltivate in ordine di importanza sono Frantoio, Leccino, Moraiolo.

Terminato il tempo delle castagne, arriva quello delle olive, dei frantoi, dell’olio nuovo. Alla base della coltivazione dell’ulivo sta un mondo antico,  di saperi e tradizioni, di natura e di uomini, che racchiude un grande valore culturale, economico e sociale. Molti in Lunigiana possiedono un uliveto e, dal piccolo produttore alla singola famiglia, la tradizione millenaria del “fare l’olio” si tramanda di generazione in generazione.

La raccolta delle olive è un momento di condivisione familiare e sociale, dopo aver steso le reti, si inizia a raccogliere frutti diversi tra loro per forma o per colore.

In questa realtà a conduzione prevalentemente familiare, alcune aziende negli ultimi anni, hanno iniziato a produrre l’Olio extra vergine di oliva “IGP Toscano – Colline della Lunigiana” ottenuto nel rispetto di un rigido disciplinare e di un controllo da parte del Consorzio dell’olio extravergine di oliva Toscano IGP, il quale verifica che tutta la filiera di produzione sia realizzata in territorio lunigianese, dalla raccolta delle olive al confezionamento. Di fatto la raccolta è manuale, sia che si tratti di un’azienda che un amatoriale, perché gli spazi e le condizioni ambientali non consentono chissà quale meccanizzazione. Al massimo per le piante più grandi possono essere utilizzati degli abbacchiatori elettrici, che scuotono e raggiungono delle vette più alte senza dover usare delle scale, anche per un discorso di sicurezza. Il periodo di raccolta ideale è quello anticipato, quindi fine ottobre inizio novembre, poi si procede con la frangitura e si parte con la certificazione. Il microclima ed il tipo di terreno della  Lunigiana danno origine a un olio che, rispetto a quello del Centro e del Sud della Toscana è molto più delicato, meno strutturato a livello di sapori e di profumi; è ricco in acido oleico e linoleico, con alti livelli di polifenoli, antiossidanti, e tocoferoli, vitamine. Di colore verde con riflessi dorati o gialli con toni di verde, al gusto tende al dolce ed è poco piccante. Gli oli della Lunigiana non coprono i sapori delle pietanze preparate, esaltandone i profumi ed i sapori.
L’Olio IGP – Colline della Lunigiana, anche se da disciplinare verrebbe classificato come un fruttato leggero, con i cambiamenti climatici, sta pian piano  entrando nella categoria del fruttato medio. Ciò significa che ha una buona profumazione, anche a livello di amaro e di piccante, che sono le due caratteristiche principali che deve avere l’olio toscano”.


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I TESTI

I testi sono un utensile da cucina tipico della Lunigiana. La tradizione vuole che i più sapienti artigiani di testi venissero da Castagnetoli, paesino del comune di Mulazzo.

Una volta i testi erano di terracotta e ogni famiglia ne aveva per preparare il pane, i testaroli, la torta d’erbi, la torta di patate ed i famosi testaroli che proprio a questo strumento devono il nome.
Se si rompevano venivano riparati, attualmente invece la quasi totalità dei testi è di ghisa. Si tratta di due parti: il testo sottano, una teglia rotonda non molto alta e il testo soprano, una specie di cupoletta con maniglia che copre il sottano. La cottura nei testi prevedeva l’uso di foglie di castagno per foderare la parte di sotto, come oggi si fa con la carta da forno.

I testi venivano scaldati a fuoco vivo fino a raggiungere la temperatura ideale, coprendo poi il soprano con la brace ;il fuoco veniva acceso con i “sarmenti” (i tralci della potatura delle viti) e secondo l’usanza locale nell’antica cottura lunigianese si preferiva utilizzare la legna di castagno e faggio.
Oggi questo tipo di cottura non è più molto usato, anche se recentemente si è risvegliato un nuovo interesse per questa tecnica di cottura.

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 MIELE

Il miele della Lunigiana è il primo miele italiano ad ottenere dall’Unione Europea la Denominazione di Origine Protetta – DOP, il più alto riconoscimento della tipicità di un prodotto. Il territorio di produzione comprende i 14 Comuni della Lunigiana, il cui paesaggio tipicamente montano presenta una vegetazione molto varia con una particolare diffusione di boschi, di acacia e di castagno, essenze vegetali molto pregiate dal punto di visto apistico.

Questo fatto, unito ad una tradizione che risale con certezza alla fine del 1400 ed al basso grado di industrializzazione, determina, in Lunigiana, un’ambiente idoneo allo svolgimento di un’apicoltura di qualità con produzione di miele di acacia e di castagno dalle caratteristiche chimicofisiche ed organolettiche eccellenti.

 

LA TORTA D’ ERBI

La torta d’erbi è una torta salata fatta con erbe spontanee e verdure di stagione finemente tritate, condite con olio extravergine di oliva, sale e formaggio parmigiano o pecorino, racchiuse da due sfoglie formate da acqua, sale e farina.

La torta così preparata veniva posta su un letto di foglie di castagne e con l’aiuto del “livar”, un grosso tagliere in legno di forma rotonda, messa a cuocere nei testi.

Nella tradizione culinaria lunigianese, la torta d’erbi era ed è una torta stagionale, quindi gli ingredienti variavano in base all’epoca dell’anno. Di solito venivano impiegati porri e cavoli nel periodo invernale; borraggine e bietole all’inizio della primavera; zucche e patate all’inizio dell’estate. Il momento migliore per la torta d’erbi era sicuramente la primavera, quando i campi cominciavano a germogliare in un tripudio di piante ed erbe selvatiche. Oggi di solito, le erbe selvatiche vengono sostituite da bietole, cipolle, porri, zucche, spinaci, patate…

Le erbe più comuni, miscelate a seconda dei gusti e delle zone , sono ed erano: acetosa (pan e vin), asparago selvatico (asparag servadg), aspraggine (stopion), boraggine (borasna), carota selvatica (pastonaga), cassela (cassela), cavolo selvatico (grogneti), centocchio (santon), cicerbita (ratasin), ingrassaporchi (pota d’gorpa), crescione (ch’reson), finocchio selvatico (fnoc servadg), gallinella (gainela), lassana (carmoi), luppolo (partisi), margherita (margarita), orecchietta (orcina), ortica (ortiga), papavero (papavri), radicchio (radici), raperonzolo (ramponsli), romice crespa (romsa), rovo (buti d’rasa), pimpinella (pimpinela), silene (s’ciopeti), dente di leone (pisacan), valerianella (formentin), vitalba (gussasna), orecchia d’asino (orecia d’asen).

Alcune ricette possono includere zucche e spinaci, una manciata di riso per far asciugare meglio le erbe. Altre non prevedono il burro o usano il pecorino invece del parmigiano o ancora prevedono l’aggiunta di latte nell’impasto. In alcuni casi anche uova e ricotta, ma così già ci discostiamo dalla tradizione. Altri infine rosolano le verdure, ma la cottura a crudo è preferita.

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Molte delle specialità Lunigianesi si possono gustare negli ottimi ristoranti presenti sul territorio del nostro Comune:

Park Hotel La Pineta

La cucina proposta dal Ristorante Da Giovanni saprà incuriosire ed accompagnare l’ospite lungo un appetitoso viaggio gastronomico attraverso i profumi e i sapori più autentici e genuini dell’antica tradizione gastronomica della Lunigiana, in un ambiente curato ed accogliente. In base alle esigenze ed alle occasioni, la cornice potrà essere la sala banchetti, adatta ad accogliere cerimonie, serate danzanti, convegni e meeting di lavoro, o la sala del camino, ideale per momenti e ricorrenze più intimi.

 

 

telefono 0187 850220

Via Cravilla, 50 Mulazzo (MS)

pagina Facebook: https://it-it.facebook.com/Parkhotellapineta/

pagina web: www.lapinetacravilla.com

 

Ristorante Abramo

Il Ristorante Abramo è dotato di un ampio salone per banchetti e di ulteriori tre salette solitamente utilizzate dalle piccole comitive.
Durante la stagione estiva i banchetti possono essere allestiti anche all’esterno usufruendo di alcuni gazebi posti nella vasta area verde che circonda tutta la struttura.

Mar-Dom: 12:00 – 15:00

Via Provinciale, 23, 54026 Mulazzo

tel. 0187 439755

pagina Facebook: https://it-it.facebook.com/ristoranteabramo

pagina web: www.ristoranteabramo.it

 

 

 

Ristorante Villa Brignole

La particolarità del luogo rende il ristorante Villa Brignole,location ideale per lo svolgimento di cerimonie conviviali, convention, cene particolari, eleganti matrimoni tra le antiche mura, in una atmosfera ricca di storia e suggestione

All’interno si ospitano cerimonie fino a 160 coperti e nella stagione estiva molti di più,considerando l’ampio parco circostante.
Lo staff di Villa Brignole è costituito da chef professionisti,il servizio è svolto da personale altamente qualificato ed è possibile la consulenza di esperti sommeliers.
La realizzazione di ogni matrimonio è perzonalizzata a seconda delle esigenze del cliente:venite a trovarci,Villa Brignole vi entusiasmerà!

Telefono: 0187.850190 Cellulare: 339.5638249

Via Palazzo, 14
Gavedo di Mulazzo (MS)

Mail: info@villabrignole.it

pagina Facebook: https://it-it.facebook.com/villabrignole.it/

pagina web: www.villabrignole.it

 

 

 

 

Ristorante Dalla Elide

Ristorante della cucina lunigianese locale ampio luminoso accogliente situato in un piccolo borgo con a fianco un antica pieve millenaria vista delle alpi.

Pieve di castevoli mulazzo

telefono: 334 521 14990, 54026 Mulazzo

pagina Facebook: https://it-it.facebook.com/pages/category/Italian-Restaurant/Ristorante-dalla-Elide-264692810554738/

 

 

 

Ristorante El Caracol

Ristorante Pizzeria El Caracol immerso nel verde di un parco con vista sul borgo storico di Mulazzo, è il luogo ideale per coloro che desiderano trascorrere giornate di tranquillità con cucina Lunigianese e Spagnola

Telefono: 0187439707 – 3200290687

Via Pineta, 3 – Mulazzo (MS)

pagina Facebook: https://it-it.facebook.com/ElCaracolMulazzo/

 

 

Agriturismo Panigacceria Ca’ Di Rossi

L’ Agriturismo Cà Di Rossi presenta la nuova idea, che ha come obbiettivo avvicinare i panigacci, il piatto più antico della Lunigiana, alla creatività, proponendo serate a tema, musica dal vivo, mostre fotografiche, degustazioni enogastronomiche e tanto altro ancora, il tutto in un clima rustico e famigliare.

L’attesa è finita, venite a provare i nostri panigacci e le nostre specialità di carne, come la fiorentina cotta nei testi e la battuta di manzo al coltello accompagnate da una buona bottiglia vino che vi aiuterà a gustarvi al meglio i nostri piatti.

Località Busatica – Mulazzo (MS)

Telefono 349 591 2249

pagina Facebook: https://it-it.facebook.com/Agriturismo-C%C3%A0-Di-Rossi-Specialit%C3%A0-Panigacci-648119041912255/

pagina web: https://www.agriturismocadirossi.it/

 

 

Osteria Mezza Collina

A Gavedo di Mulazzo (MS): birre, vini, bar e una cucina a disposizione per merende, pranzi anche di lavoro, cene, tutto a un buon prezzo e ottima qualità.

pagina Facebook: https://www.facebook.com/OsteriaDiMezzacollina/

Prenotazioni

3396449620

 

 

Enoteca La Luna Brilla

Enoteca a Mulazzo, dove potete trovare i Vini e prodotti del Territorio. Oltre alla cucina romana su prenotazione.

Telefono:

Valerio 349 4533114 – Gaia 340 1459190

 

Pizzeria All’Isola Felice

Piazzale Archi n.1, 54026 Mulazzo

Mar-Dom: 16:00 – 1:00

Telefono 0187 439418

pagina Facebook: https://it-it.facebook.com/BarPizzeriaAllIsolaFelice

 

La Gerla D’Oro

Fuori dal paese, una piacevole trattoria, di ampio respiro, dove si viene per passare qualche ora in allegria, degustando piatti semplici di tradizione come l’agnello alla cacciatora accompagnato da verdure di stagione. Accanto al menu consueto è possibile attingere da proposte più curiose e insolite: fritti di fiori di acacia oppure di rose selvatiche o di luppolo. Lasciate un posto per la bella selezione di formaggi (accompagnati da salse e mieli) prodotti localmente, come i salumi, da piccoli artigiani della zona

viale Einaudi 1 54026 Mulazzo località Montereggio (MS)

Telefono: 0187 839316

 

Locanda Il Rustichello

(temporaneamente chiuso)

Una volta arrivati alla Locanda “Il Rustichello” il cliente potrà riappropriarsi del proprio tempo, godendo sia della nostra cucina casalinga e allo stesso tempo ricercata che della nostra area verde, in un atmosfera che ci riporta in altri tempi, tempi dilatati e ristoratori.

Da noi potrai trovare:
– Ristorante in e out door
– Spa all’aperto ( vasca con idromassaggio, sauna a infrarossi, doccia e solarium)
– Area pic-nic
– Area bambini

– 9 camere con bagno tutte completamente ristrutturate

Telefono – 0187 439652

 

La Cantina di Teglia

Via provinciale Ponte Tegli

a 17 – Mulazzo

Tel. 350 176 6184

 

Pizzeria dai Toscanacci
SP31, 54026 Arpiola – Via I maggio-  Mulazzo
Tel. 328 5857500